Biografia
Nasce a Ferrara nel 1952.
Si diploma all’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” ed alla Scuola Superiore di Disegno Anatomico, presso l’Università di medicina e di chirurgia di Bologna.

Ottiene la maturità artistica all’istituto statale d’arte di Bologna nella sezione di decorazione pittorica.

Diploma Biennale di illustrazione all’Istituto Europeo del Design a Milano.

Ha frequentato pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, allievo del Maestro Walter Lazzaro.

Tecniche utilizzate: oltre a utilizzare le tecniche tradizionali quali acquerello, olio, acrilico, collage e tecniche miste, da qualche anno si dedica sopratutto alla sperimentazione nella computer art.

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Riconoscimenti:


Come pittore è stato selezionato ed invitato nell’ottobre 2001 e 2002 con proprio stand alla Kunstmesse Salzburg (la prestigiosa fiera d’arte di Salisburgo).

Premiato al V trofeo di arte contemporanea “Remo Brindisi” tenutosi a Roma presso la Galleria Il Ponte il 4-5-6 Aprile 2002.

La manifestazione ha ottenuto i riconoscimenti del Presidente della Repubblica, Parlamento Europeo, dei Presidenti di Camera e Senato, e di nove Regioni Italiane.

Suoi disegni sono pubblicati sulla Enciclopedia Medica Italiana, oltre a case Editrici nazionali nel campo dell’illustrazione medico scientifica.

Ha lavorato anche nell’ambito della pubblicità farmaceutica.

È presente nel Dizionario Internazionale degli Illustratori Contemporanei, che raccoglie illustratori italiani, austriaci, tedeschi e svizzeri, edizione centro di documentazione dell’illustrazione contemporanea dei comuni di Bolzano e Bronzolo.

Presenza alla Fiera di Salisburgo dal 25 al 27 ottobre 2002 Partecipazione ad una mostra collettiva con EuropArt per tutto il mese di ottobre 2002. presso la galleria “Pinna” a Berlino.

Oggetto di ottime recensioni da parte del critico d’arte Oscar Tunioli, …

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Un “Totem” da Ferrara a New York

Il pittore ferrarese Gilberto Sossella espone fino a domenica la sua opera all’importante fiera Artexpo.

Un artista ferrarese da oggi fino a domenica sbarca addirittura a New York. Stiamo parlando di Gilberto Sossella, pittore classe 1952, il quale avrà l’onore di rappresentare Ferrara nella “Grande Mela” partecipando all’Artexpo, una delle più importanti fiere d’arte contemporanea. Non a caso sullo stesso sito (www.artexponewyork.com), la grande esposizione viene definita “il più grande mercato d’arte del mondo”.

Due sono i canali artistici che hanno permesso a Sossella di portare una sua opera, “Totem” (si tratta di un acrilico su tela, 60×80 centimetri, al prezzo di 1.990 dollari) in un palcoscenico così prestigioso. Innanzitutto, il “Premio Celeste”, web community internazionale nata per promuovere a livello internazionale tanti artisti spesso ingiustamente sconosciuti.

Sossella, inoltre, farà parte della collettiva di una trentina di artisti della prestigiosa “Coronari 111 Art Gallery” di Roma, in collaborazione col festival ARTItaly.

Per raccontare la storia di questo artista, bisogna partire dal fatto che si diploma, oltre che all’Istituto d’arte “Dosso Dossi” cittadino, anche alla Scuola superiore di Disegno anatomico presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Bologna. Successivamente ottiene la maturità artistica all’Istituto statale d’arte della stessa città, nella sezione di decorazione pittorica, ed il Diploma biennale di illustrazione all’Istituto Europeo del design a Milano.

Sossella ha, inoltre, frequentato il corso di pittura all’Accademia di belle arti di Bologna, con il maestro Walter Lazzaro. Diverse le tecniche da lui utilizzate: oltre a quelle tradizionali – acquerello, olio, acrilico, collage e tecniche miste -, da qualche anno si dedica alla sperimentazione nella Computer Art.

Oggetto di ottime recensioni da parte del critico d’arte Oscar Tunioli, Sossella è stato selezionato ed invitato nel 2001 e 2002 con un proprio stand alla “Kunstmesse Salzburg”, prestigiosa fiera d’arte di Salisburgo, in Austria. Sempre nel 2002 è stato premiato al V Trofeo di arte contemporanea “Remo Brindisi” tenutosi a Roma presso la Galleria “Il Ponte”. Suoi disegni sono invece stati pubblicati sull’Enciclopedia Medica Italiana e ha inoltre lavorato nell’ambito della pubblicità farmaceutica, oltre ad essere presente nel Dizionario internazionale degli illustratori contemporanei. Infine, tra novembre e dicembre del 2014 ha partecipato all’ “ArtItaly&ArtWorld”, progetto espositivo svoltosi alla “Domagk Ateliers” di Monaco di Baviera, in Germania.

Recensione di  Andrea Musacci     Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 aprile 2015

http://lanuovaferrara.gelocal.it/tempo-libero/2015/04/23/news/un-totem-da-ferrara-a-new-york-1.11295529

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Gilberto Sossella   giovedì 4 settembre 2014
 E’ accaduto a molti artisti nel corso della loro carriera, come testimonia la storia dell’Arte, di infatuarsi, anche in modo ossessivo, di un determinato soggetto, che li ha affascinati, o addirittura stregati, per anni o per il resto della vita.
Questo suggestivo innamoramento artistico ha colpito anche Gilberto Sossella, il quale, provenendo da una formazione iconografica scientifico-divulgativa (disegno anatomo-chirurgico-istologico) e pubblicitaria in campo farmacologico, è passato da rappresentazioni vicine all’iperrealismo a esiti astratti in cui la curva diventa elemento cardine della sua creatività. Essa è così prevalente nel ritmo compositivo da tramutarsi quasi in una elaborazione ossessiva che, spesso, lo condiziona.
E’ passato da un estremo all’altro in modo apparentemente immotivato, verso una nuova, personale e libera interpretazione dell’astrattismo, impostata su un robusto concetto geometrico emancipato dall’oggettività.
Ma non è tutto. Infatti se la curva, da un lato, genera ritmi e armonie geometrico-visive in cui è riconoscibile, quale elemento catalizzante, un paradossale equilibrio generato da personali tensioni contrapposte, dall’altro, essa si trasforma in una sorta di “segno dei sentimenti” pregno di emozionalità e teso a sollecitare sia il dato percettivo che quello emotivo-riflessivo dello spettatore.
Questo fervore ha portato Sossella, come si è accennato prima, ad una nuova pittura, la quale ha anche contribuito alla mutazione del suo approccio creativo. Quest’ultimo si è arricchito di un valore intimista sostanziato su una personale ricerca del bello euritmico, da interpretarsi come vettore di percorsi visivi, capace sia di celare pudicamente l’interiorità più intima dell’artista, preservandolo da inutili e patetici esibizionismi, sia di suscitare stimoli cerebrali sul piano estetico e sensibile.
Egli, oltre ad evolvere il proprio pensiero concettuale, spinto dal desiderio di approfondire questa seduzione, è stato anche capace di attribuire alla curva una dimensione evolutiva. Ciò ha permesso all’artista, da un lato, di non cadere nella ripetitività fine a se stessa e, dall’altro, di sedimentare le fasi evolutive di tale coinvolgente indagine. E così, evitando di impostare l a superficie del quadro su schemi preordinati, il pittore, grazie all’ausilio di pennelli e spatole, ha steso spessi strati di tormentato e materico pigmento acrilico per comporre un accordo di forme geometriche, che si contrastano o si accostano e compenetrano fra loro, e linee spezzate nelle quali sono riscontrabili i diversi momenti creativi.
Si possono individuare infatti due fasi esecutive. La prima è impostata su bilanciate ed equilibrate nonché, allo stesso tempo, antitetiche forme, evidenziate da accese ed evidenti disarmonie pigmentose, a tratti tonali, dalle quali emerge, in una limitata porzione del quadro, il più visivamente contrapposto e sensibile particolare che attrae lo spettatore.
La seconda fase è imperniata sulla rottura della curva e la smorzatura dei colori, grazie alla sovrapposizione di gamme di grigi trasparenti (a volte con l’aggiunta da velature ad olio), che infondono all’opera profondità cromatica e serenità compositiva in grado di armonizzare le immancabili dissonanze sopracitate.
È proprio in quest’ultimo momento creativo che un rinnovato kunstvollen spinge Sossella, ad abbandonare definitivamente i rimandi concreti dei suoi costrutti per cercare sul piano mentale un nuovo equilibrio dai tratti eterei. Tale operazione non potrà che essere portatrice di nuovi e significativi risultati.
Magari, perché no, un diverso percorso post-informale.

https://siroperin.blogspot.it/2014/09/gilberto-sossella.html?spref=fb

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