Biografia
Nasce a Udine il 14 Settembre 1979. Al seguito di studi accademici presso le Belle Arti di Venezia, sede staccata di Passariano di Codroipo, Udine.
Si specializza nella progettazione e decorazione di interni, nell’applicazione di pavimenti e rivestimenti in resina, nelle pitture decorative edilizie e nella produzione di artigianato artistico con materiali di recupero e resina.
Opera in Italia e all’estero, numerosi i riconoscimenti fino ad oggi ottenuti.

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Riconoscimenti:
Premio assegnato 1° concorso Internazionale di pittura di Majano, Agosto 2005
1° premio di scultura Coseano vie d’Artista Maggio 2008
Mostra collettiva ‘Io non Ho la Mano Quadra- Cinema Visionario Udine Giugno 2005
Mostra fotografica Occhi Nuovi – Spilimbergo, Giugno-Settembre 2008
1° Premio le cinque terre, premio speciale astrazione, Portovenere, Liguria Dicembre 2008.
Collettiva presso la galleria Le Cour Des Artes, Bruxelles, Maggio 2009
Collettiva presso la galleria Art time di Lignano, Aprile 2009
Premio Critica “un segno nel tempo” concorso Nazionale di Pittura Scultura e Grafica, La Spadarina Piacenza, Aprile 2009.
Mostra Personale per Galleria Arte Fiano 14, Torino,Ottobre 12/22 2009
Collettiva stand La spadarina Forlì Fiera Contemporanea 2009, Novembre 2009.
Marzo 26/27/28 2010 stand in VERNICE ART FAIR Forlì
Novembre 2010 collettiva ENERGIA DELL’ANIMA, galleria ART SANTA TERESA Fano, P.URBINO
Aprile 2011 fiera GIORNI D’ARTE Massa Carrara
Maggio 2011 collettiva EROTICAMENTE Galleria Margutta Roma
18/6/2011 PREMIO DELLA CRITICA concorso La MATERIA E LO SPIRITO, GALLERIA LA SPADARINA PIACENZA

19-22 AGOSTO 2011 FIERA PROPONENDO FORTE DEI MARMI
24 SETT. 13 OTTOBRE PERSONALE PAIN THINGS GALLERIA LA LOGGIA UDINE, Piazza Libertà

11 Nov. 2011: Esposizione e collaborazione didattica con l’istituto Ic di Reana, Tricesimo, seguita dal professor Pirone Antonio.

28 Aprile -10 Mag 2012 Esposizione collettiva QUANDO L’IMMAGINE SI FA EMOZIONE, Galleria Spazio Ottagoni, Roma

Novembre 2012 Stand in ARTE PADOVA, Padova Fiere
02 febbraio 2013 PERSONALE FOGLIE DEL GIARDINO DI M., LIBRERIA KOBO SHOP, Udine
14-18 febbraio 2013 ARTE GENOVA STAND ART PROJECT PD
giugno 2013 COLLETTIVA PRESSO TEATRO PALAMOSTRE Udine, A CURA DI ASS. ARTISTICA ARTE KM 0 E LEGAMBIENTE.

agosto-settembre 2013 COLLETTIVA PRESSO GALLERIA KOSTANZ, lago di Costanza, Germania- a cura della galleria EMMEDIARTE, Santo Stefano Belbo Milano.

Novembre 2013 Collettiva presso Galleria Emmediarte, Milano.
9-12 Novembre 2013 FIERA ARTE PADOVA con Associazione Art Project
Giugno 2014 esposizione EGOS VII Galleria Royal Opera Arcade di Londra
Luglio 2014 vincitrice premio concorso MalamegiLab http://malamegi.com/Malamegi/Malamegi%26Vaz_IT.html
27 Settembre – 24 Ottobre 2014 mostra collettiva SPOLETO INCONTRA VENEZIA a cura di Vittorio Sgarbi
Marzo 2015 8Donne 8Marzo, mostra collettiva presso Galleria La Loggia Udine
19 settembre ’15- 19 Ottobre 2015 DONNE DI CUORI, esposizione personale di Valentina Azzini e Paola Moretti Presso Enoteca al Tram, Colugna- Udine.

8 FEBBRAIO 2016 mostra permanente presso galleria Ink Art, Via Renati 34 Udine
18 MARZO 2017 Mostra DONNE DI CUORI per Majano, pinacoteca comunale
14 APRILE 2017 Mostra personale Galleria LA RINASCENZA CONTEMPORANEA, Torino

recensioni & critica

„Figure come apparizioni seducenti e inquietanti, giochi visivi labirintici“
Licio Damiani

DALLA RIVISTA VISTA CASA DI DICEMBRE 2010
PASSIONE E SENSUALITÀ attraverso l’arte del riciclo e l’utilizzo della resina
Dalla passione autentica per l’arte del riciclo creativo, Azzini Valentina prende ispirazione per la realizzazione di queste originali composizioni pittoriche, estremamente eclettiche, in cui il tema dei cuori è declinato in una infinità di varianti, espressione della enorme creatività dell’artista.

Azzini Valentina dopo essersi formata presso l’Accademia di belle arti di Venezia e aver maturato una pluriennale esperienza nel settore dell’arredamento, si è specializzata nell’utilizzo di resine epossidiche non solo per la finitura d’interni, ma anche per la realizzazione di quadri e decorazioni pavimentali e parietali personalizzate.

Valentina Azzini è inoltre conosciuta da professionisti e privati anche fuori regione e all’estero per la sua produzione di artigianato arti- stico con materiali di recupero. Numerosi i riconoscimenti che, nonostante la giovane età, ha già ottenuto esponendo i suoi pannelli in diverse mostre e gallerie in Italia e in Europa.

Il cuore, come omaggio all’amore e alla sensualità femminile, è il motivo ricorrente dei suoi quadri che si differenziano per l’eterogeneità di materiali scelti e per la loro elaborazione.

Ogni opera comunica forti emozioni ed esprime lo stile autentico della personalità dell’artista.

Dal Messaggero Veneto del 23/09/2011
Arte, l’amore ai tempi della Azzini

Domani, alle 18, nella Galleria d’Arte La Loggia, in piazza Libertà, 11, a Udine, ci sarà la vernice Pain Things La Passione nell’Arte, di Valentina Azzini.

L’esposizione si protrarrà poi fino al 13 ottobre 2011.

La mostra è un omaggio all’amore e alla sensualità femminile.

Del resto il titolo “Pain, things” che letteralmente significa “oggetti sofferenti” parla da sè.

L’artista, che ha già ottenuto molteplici riconoscimenti, nazionali e internazionali, vuole sottolineare quel sottile aspetto malinconico e tagliente che definisce l’amore e l’amante e l’amato.

Ogni sua opera porta in sè una esagerata necessità di trasmettere forti emozioni, delle quali lei personalmente – come tiene a sottolineare – ne ha fatto il suo stile di vita.

Detto con parole sue: «Il folle desiderio è una tortura irrinunciabile». Insomma, davvero una mostra da non perdere per un’artista che farà parlare sempre più di sé.

DAL MESSAGGERO VENETO DEL 01-02-13
di Domenico Pecile

UDINE. Meno provocatoria, meno eretica, meno irriverente, ma pur sempre sensuale.

Ed è una sensualità nuova, forse meno appariscente, ma non per questo meno incisiva e suadente quella che ispira il nuovo corso artistico di Valentina Azzini, udinese, che si è pure specializzata nella progettazione decorazione di interni, nell’applicazione di pavimenti e rivestimenti in resina e nella produzione di artigianato artistico con materiali di recupero e resina.
Se è vero, infatti, che le sue “creazioni” soprattutto nella fase iniziale erano molto concentrate sulla figura femminile con posture decisamente erotiche, ora ha deciso quasi di omettere la corporalità provocatoria ricercando, tuttavia, nuove forme di sensualità che confina in altre tipologie come le linee, le forme, i colori.

E anche le parole seducenti che compaiono nelle sue nuove tele.
Questa nuova ricerca è condensata nella mostra “Le foglie del giardino Moyra”, che sarà inaugurata oggi, alle 18, nella libreria Kobo Shop, in via Palladio 7 e che sarà visitabile fino a sabato 16 febbraio (gli orari della mostra seguono quelli della libreria: da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30).

Si tratta complessivamente di quindici opere, 10 tele cinque cosiddette installazioni.
E tra queste dieci tele ce n’è soltanto una sola che ricorda l’impeto erotico della prima produzione.

Tutto il resto è, appunto, ricerca di nuove strade che conducono a una seduzione meno diretta, ma più intrigrante che Valentina sta scoprendo giorno dopo giorno.
«In questa mostra – commenta Laura Marchesan, critica e curatrice della mostra – la Azzini ci propone delle opere di una sensualità più astratta, ricercata attraverso l’abile uso dei colori che vengono fatti colare leziosamente lungo la tela e che richiamano le vecchie pareti intonacate, consumate e stravolte dallo scorrere del tempo».

Inoltre – è ancora il suo pensiero – vengono inserite parole evanescenti dal forte contenuto spirituale, accostate a immagini dalle forme seducenti, come i tulipani e gli arabeschi, caratterizzati da una forte simmetria e dalla somiglianza con foglie e fiori, che danno all’osservatore una gradevole sensazione di serenità e bellezza.
«Unitamente alle tele – conclude la Marchesan – sono esposte anche delle sagome decorate con un horror vacui di ritagli di frasi, tratti da riviste, dal chiaro sapore pop».
Da parte sua l’artista si racconta così: «Ho sempre ricercato una forma espressiva che canalizzasse alla perfezione il potente dualismo con cui lotto da quando percepisco di essere in coscienza. Ora concepisco tale condizione come umana e naturale, con la quale chi più chi meno, deve fare i conti.

Per anni parlavo di me stessa al plurale, credendo che prima o poi avrei dovuto scegliere chi essere.

Scegliere tra spirito e materia. Tra elevazione e sensorialità. Ora sento di amare ogni parte di me, necessaria e sufficiente alla ricerca che voglio intraprendere nel mio cammino. Voglio toccare il cielo ed accarezzare la terra, assaporando la sensualità dell’Essere».

Come si diceva, il risultato della sua ultima produzione suggerisce quanto si possa essere provocanti senza tuttavia essere necessariamente espliciti. Conclude la Marchesan: «Infatti la tematica sensuale non viene affatto abbandonata, ma si trasforma. non è più urlata, ma adesso semplicemente sussurrata».

VALENTINA AZZINI E LE “FOGLIE DEL GIARDINO DI MORYA”
Libreria Kobo shop – Udine, 2 Febbraio 2013
Le opere d’arte di Valentina Azzini sono state esposte in tutt’Italia e da diversi anni incuriosiscono e attirano un pubblico eterogeneo, dai galleristi e collezionisti, agli appassionati d’arte, arredamento e design, per il loro aspetto provocatorio e sensuale, nonché per la ricchezza di elementi grafici.
La sua ricerca si concentra principalmente sulla commistione di figure sinuose di ispirazione klimtiana e di parole o frammenti di frasi tratte da riviste o da libri a sfondo esoterico, che rimandano all’artista Jean-Michel Basquiat, principale esponente del movimento del graffitismo americano degli anni ’80 assieme all’amico Keith Haring. La caratteristica principale dei dipinti di Basquiat consiste infatti nella presenza di immagini rozze e infantili accostate a parole, in parte cancellate, talvolta sfondo, o più spesso parte integrante dell’opera.
Recente è la scelta della Azzini di omettere la figura umana dalle sue opere per soffermarsi invece sulla sensualità delle parole, accostate a colori molto diluiti che colano lentamente, leziosamente, lungo la tela. Ispirata dal testo “Foglie del Giardino di Morya” l’artista intraprende una ricerca spirituale volta ad indagare sulla natura delle nostre passioni, per poterla meglio conoscere e quindi esprimere. Al centro delle sue opere echeggiano le parole fuoco, disciplina di spirito e bene generale, che si propongono quale guida di tale percorso. “Foglie del Giardino di Morya” è un trattato esoterico, edito nel 1924, che riporta pensieri e riflessioni del Maestro Morya, membro della Gerarchia dei Maestri nominati dalla Società Teosofica quali guide spirituali dell’umanità.
Dice l’artista: “Ho sempre ricercato una forma espressiva che canalizzasse alla perfezione il potente dualismo con cui lotto da quando percepisco di essere in coscienza.

Ora concepisco tale condizione come umana e naturale, con la quale chi più chi meno, deve fare i conti. Per anni parlavo di me stessa al plurale, credendo che prima o poi avrei dovuto scegliere chi essere.

Scegliere tra spirito e materia. Tra elevazione e sensorialità.

Ora sento di amare ogni parte di me, necessaria e sufficiente alla ricerca che voglio intraprendere nel mio cammino. Voglio toccare il cielo ed accarezzare la terra, assaporando la sensualità dell’Essere. ”
Il risultato della sua ultima produzione suggerisce quanto si possa essere provocanti senza tuttavia essere necessariamente espliciti.

Infatti la tematica sensuale non viene affatto abbandonata, si trasforma, non è più urlata, ma ora semplicemente sussurrata.

Traspare sempre il contrasto e la lotta tra il carnale e lo spirituale, che però ora tende apertamente ad un punto d’incontro ove nessuno dei due prevale sull’altro e nessuno dei due rinnega l’altro.

Tutto è alla ricerca di una nuova armonia, ad una quanto mai moderna convivenza di fatto; esattamente come noi, nella vita di tutti i giorni, cerchiamo di trovare un punto d’incontro tra etica e passionalità.
–  Laura Marchesan  –

 

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